immagine che ritrae interno di un moderno centro estetico

Aprire un centro estetico è il sogno di molti professionisti della bellezza, un’opportunità per creare un’attività indipendente e redditizia. Tuttavia, per trasformare questo sogno in realtà, è fondamentale conoscere l’iter burocratico, i requisiti professionali e i costi da affrontare. Questa guida completa risponde a tutte le tue domande, fornendoti una roadmap chiara per avviare il tuo istituto di bellezza, evitando errori e ottimizzando l’investimento.

Il punto chiave è che, oltre alla passione e alle competenze tecniche, aprire un centro estetico richiede una pianificazione strategica e il rispetto di precise normative.


Cosa Serve Davvero per Aprire un Centro Estetico?

Prima di immergerti nei dettagli pratici, è essenziale capire quali sono i pilastri fondamentali su cui si regge l’avvio di un’attività nel settore beauty. Non si tratta solo di saper eseguire trattamenti, ma di avere una visione imprenditoriale a 360 gradi.

I Requisiti Professionali: La Base di Tutto

Per legge, non ci si può improvvisare. La normativa italiana, in particolare la Legge n. 1 del 4 gennaio 1990, è molto chiara: per aprire e gestire un centro estetico è indispensabile possedere la qualifica professionale di estetista.

Questa si ottiene frequentando un corso regionale di due anni, seguito da un anno di specializzazione. In alternativa, è possibile ottenere l’abilitazione attraverso un percorso lavorativo qualificato di almeno tre anni presso un centro estetico, seguito dal superamento di un esame teorico-pratico.

E se non possiedi la qualifica? Non tutto è perduto. Puoi comunque essere il titolare dell’attività, a patto di nominare un direttore tecnico in possesso dei requisiti, che sarà responsabile della qualità dei trattamenti e dovrà garantire la sua presenza costante durante l’orario di apertura.

L’Iter Burocratico Spiegato Semplice

Una volta soddisfatti i requisiti professionali, inizia il percorso burocratico. Sembra complesso, ma seguendo i passaggi con ordine diventerà tutto più gestibile.

  1. Apertura della Partita IVA: Il primo passo è registrarsi presso l’Agenzia delle Entrate. Il codice ATECO di riferimento per i servizi degli istituti di bellezza è il 96.02.02.
  2. Iscrizione alla Camera di Commercio: L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese.
  3. Presentazione della SCIA: La Segnalazione Certificata di Inizio Attività va presentata al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del tuo Comune. Questo documento attesta il possesso di tutti i requisiti necessari.
  4. Nulla Osta Sanitario dell’ASL: Un passaggio cruciale. L’Azienda Sanitaria Locale verificherà che i locali rispettino tutte le norme igienico-sanitarie: dall’altezza dei soffitti (generalmente almeno 2,70 metri) alla corretta areazione, dalla presenza di superfici lavabili a impianti a norma.
  5. Posizioni INPS e INAIL: Dovrai regolarizzare la tua posizione contributiva e quella di eventuali dipendenti.

Quanto Costa Aprire un Centro Estetico? Un’Analisi Dettagliata

I costi possono variare notevolmente in base a diversi fattori: la dimensione del locale, la sua posizione, il livello delle attrezzature e l’entità dei lavori di ristrutturazione. Tuttavia, possiamo delineare le principali voci di spesa.

I Costi Fissi Iniziali

  • Burocrazia e Consulenze: Considera una spesa di circa 2.000 – 5.000 euro per commercialista, pratiche di avvio e consulenze varie.
  • Affitto e Ristrutturazione: L’affitto del locale è una delle spese più impattanti. La ristrutturazione per adeguare gli spazi alle normative ASL può richiedere da 10.000 a oltre 30.000 euro.
  • Arredi e Attrezzature: Lettini, carrelli, reception, vaporizzatori, sterilizzatori e macchinari specifici (luce pulsata, radiofrequenza, pressoterapia) rappresentano un investimento significativo. La spesa può oscillare tra i 20.000 e i 70.000 euro, a seconda della qualità e della tecnologia scelta.
  • Prima Fornitura di Prodotti: Cosmetici, creme, oli, monouso. Prevedi un budget iniziale di almeno 5.000 – 10.000 euro.

In totale, l’investimento iniziale per un centro estetico di piccole-medie dimensioni si aggira realisticamente tra i 50.000 e i 100.000 euro.

Come Finanziare il Tuo Sogno: Agevolazioni e Contributi

Un investimento così importante può spaventare, ma esistono diverse soluzioni per ottenere supporto finanziario.

  • Finanziamenti a Fondo Perduto: Tieni d’occhio i bandi nazionali e regionali. Programmi come “Resto al Sud” o il “Fondo Impresa Femminile” offrono contributi a fondo perduto (una parte del finanziamento non deve essere restituita) e finanziamenti a tasso zero.
  • Microcredito: Per investimenti più contenuti, il microcredito è un’opzione per chi ha difficoltà ad accedere ai canali bancari tradizionali.
  • Franchising: Affiliarsi a un marchio noto può ridurre il rischio imprenditoriale e facilitare l’accesso al credito, anche se comporta costi di affiliazione e royalties.

Marketing e Comunicazione: Farsi Conoscere è Fondamentale

Aprire un centro estetico bellissimo non basta. Devi comunicarlo al mondo e attrarre clienti.

  • Crea un Brand Forte: Scegli un nome che ti rappresenti, un logo professionale e un’immagine coordinata.
  • Sito Web e Social Media: Un sito web ben fatto, che presenti i tuoi servizi e permetta la prenotazione online, è indispensabile. Sfrutta i social media, in particolare Instagram, per mostrare i tuoi lavori, raccontare la tua filosofia e creare una community.
  • Promozioni di Lancio: Offri pacchetti speciali per l’apertura per attirare i primi clienti e incentivare il passaparola.

Aprire un centro estetico è un viaggio impegnativo ma ricco di soddisfazioni. Con la giusta preparazione, una solida base di competenze e una strategia chiara, potrai costruire un’attività di successo che rifletta la tua passione per la bellezza.


Domande Frequenti (FAQ)

Posso aprire un centro estetico a casa mia? È possibile, ma complesso. L’abitazione deve avere una parte ad uso commerciale con ingresso separato e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie dell’ASL. Inoltre, il regolamento di condominio deve permettere lo svolgimento di attività commerciali, il che non è sempre scontato.

Qual è il codice ATECO corretto per un centro estetico? Il codice ATECO da utilizzare per l’apertura della Partita IVA è il 96.02.02, che identifica i “Servizi degli istituti di bellezza”. Questo codice include la maggior parte dei trattamenti estetici, dalla pulizia del viso alla manicure, fino ai massaggi e alla depilazione.

Quali sono i requisiti minimi per i locali secondo l’ASL? I requisiti possono variare leggermente a livello regionale, ma in genere includono: un’altezza minima dei locali di 2,70 metri, superfici (pavimenti e pareti) facilmente lavabili e disinfettabili, un’adeguata ventilazione e illuminazione, la presenza di servizi igienici e la suddivisione degli spazi in aree funzionali (reception, cabine, zona sterilizzazione).

Esistono finanziamenti specifici per l’imprenditoria femminile nel settore estetico? Sì, il “Fondo Impresa Femminile” gestito da Invitalia è una delle principali agevolazioni. Offre contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per le imprese a prevalente partecipazione femminile. È consigliabile monitorare costantemente il sito di Invitalia e i portali della propria regione per nuovi bandi.

Di Redazione

Redazione di Blog Estetica, tutte le informazioni e i consigli per il nostro corpo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *